Righe su Isabella Catapano Botero. Nessuna scusa! Costruisci il tuo successo.

Nessuna Scusa! Costruisci il tuo successo (Porto Seguro Editore, 2020)

Esiste un denominatore comune nelle vite di Leonardo Da Vinci, Coco Chanel, Frida Khalo, Maria Montessori, Cleopatra e Rudy Giuliani?

Cosa ha reso Andre Agassi lo sportivo vincente che tutto il mondo conosce?

Come è possibile portare avanti il proprio progetto di vita, renderlo un successo, nonostante le avversità contro cui ogni esistenza inevitabilmente si deve confrontare?

Come puoi, a partire da piccoli gesti quotidiani, superare il muro di scuse e di apatia che ti separa dal raggiungere i tuoi obbiettivi?

Queste sono alcune delle domande che trovano risposta nel libro Nessuna scusa! Costruisci il tuo successo, di Isabella Catapano Botero, edito nel mese di ottobre dalla casa editrice Porto Seguro.

Il libro parte dalla analisi delle biografie di personaggi che nella vita hanno avuto successo superando più di un’avversità per ricavarne degli insegnamenti e dei valori universali senza tempo.

Mi voglio soffermare sul termine successo perché, come sottolinea anche l’autrice, non si intendo solo la fortuna economica ma la capacità di “fare succedere” ciò che ci si è prefissati come obbiettivo, a qualunque costo. Potremmo dire, con un termine che si legge spesso ultimamente, che chi ha avuto una vita di successo ha saputo individuare chiaramente il proprio ikigai, la ragione per cui vivere, e farla diventare una professione o volgerlo al servizio della comunità e dei posteri.

Isabella Catapano Botero ci parla di persone, prima che personaggi, che possono essere fonte di ispirazione per l’uomo moderno, perché esempi di resilienza e resistenza, dove per resistenza si intende il significato primario del termine. La resistenza è la “capacità di opporsi efficacemente agli effetti di un’azione contraria” (Devoto-Oli), dove metaforicamente le azioni contrarie possono essere considerate tutti gli accadimenti avversi che inevitabilmente ogni uomo incontra sul proprio cammino: un lutto, una malattia, un licenziamento, solo per fare alcuni esempi. La risposta che si dà a questi accadimenti, come vengono elaborati ed utilizzati per il miglioramento personale, segna il confine fra una vita di successo e chi si lascia travolgere dagli eventi.

Sia chiaro, il libro non vuole assolutamente essere un giudizio per chi non ce la fa ma, al contrario, si pone come guida pratica più che psicologica, per affrontare le piccole e grandi sfide della vita quotidiana.

Piccoli passi, piccoli suggerimenti per riuscire a focalizzare cosa per ognuno di noi significhi “avere successo” e realizzarlo.

Intenzione, armonia fra corpo e mente, superamento del fallimento, relazione fra talento e opportunità, fra colpa e noia: sono queste le tematiche affrontate, con un taglio mai paternalistico, mai banale pur nella semplicità di esposizione.

Di recente ho letto un articolo “I miei ragazzi, insediati dal demone della facilità” di Marco Lodoli, pubblicato su La Repubblica nel 2002. L’autore, docente di scuola superiore, spiega molto dettagliatamente perché la rincorsa alle “cose facili” stia rovinando intere generazione e che differenza c’è fra facilità e semplicità. Laddove la facilità è immediatezza a scapito dell’approfondimento (Oxford Languages) la semplicità è una “complessità risolta”.

In linea generale, per arrivare ad una semplicità non scontata si deve essere in grado di padroneggiare in pieno un argomento, e questo è esattamente ciò che traspare leggendo Nessuna scusa! L’assoluta padronanza del tema in tutte le sue sfaccettature.

L’autrice ha sicuramente approfondito e fatto sue tutte le tematiche che porta nel libro, che vanno dalla sviluppo delle risorse umane, al coaching, riuscendo a rendere scorrevole e mai banale un argomento già ampiamente trattato.

Significativo da questo punto di vista è il fatto che lei stessa sia riuscita a completare e pubblicare un libro in pieno lockdown, pur avendo un lavoro a tempo pieno e una famiglia da seguire.

L’autrice, Isabella Catapano Botero

Penso che Isabella Catapano Botero sia una fonte di ispirazione, soprattutto per le donne, non solo per il suo libro ma anche per le sue esperienze di vita.

Di origine italo-colombiana, finiti gli studi superiori in Colombia, decide di trasferirsi prima in Inghilterra e poi in Italia nonostante il parere contrario del padre che prevedeva un futuro da disoccupata nel nostro paese per una giovane straniera come lei. I fatti per fortuna non hanno dato ragione ai timori di suo padre ma a Isabella e alla sua determinazione, che l’ha portata in pochi anni a diventare direttore finanziario in contesti multinazionali.

Una volta raggiunta una posizione di responsabilità e diventata anche madre, avrebbe potuto “accontentarsi” e invece no, ha continuato a studiare, a migliorarsi come professionista e come persona.

Ed è proprio per questo che ho avuto modo di conoscerla più di cinque anni fa, in occasione di un master universitario sul tema dello sviluppo delle risorse umane che entrambe stavamo frequentando pur avendo percorsi di vita e di lavoro completamente differenti.

Nonostante la sua carriera ben avviata, avvertiva la necessità di approfondire degli argomenti e degli aspetti non strettamente connessi con il suo lavoro di direttore finanziario ma legati allo sviluppo delle risorse sotto ogni punto di vista, lavorativo e personale.

E poi la necessità di raccogliere  in un libro tutte le sue esperienze, le competenze e la voglia di suggerire una via per migliorarsi anche attraverso la lettura e l’interpretazione delle biografie di grandi personalità della storia antica e contemporanea.

Non entrerò nel merito delle risposte a tutte le domande con le quali ho iniziato questa recensione, perché ti invito caldamente a leggere il libro, reperibile anche su Amazon.

Prenditi del tempo per leggerlo, rileggerlo, sottolinearlo e mettere in pratica quanto esposto, per trovare la strada giusta per focalizzare i tuoi sogni e realizzarli, lasciando per una volta le scuse sul comodino.

Paola Cavioni

Puoi acquistare il libro su Amazon dal seguente link:

Classificazione: 1 su 5.

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