Buon sabato …

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Cinque del mattino

Il mio orario perfetto.

L’orario perfetto per scrivere e non perdere neanche un pensiero della notte, per leggere, per fare sport, per riordinare cose e pensieri, per iniziare nel migliore dei modi e sentire che sarà davvero una bella giornata.

Da questo punto di vista penso di essere stata un monaco buddista in una vita precedente: a letto presto e sveglia molto prima del canto del gallo.

MI ritrovo spesso sveglia all’alba, io e una tazza di caffè, quando persino il mio cane mi guarda come se fossi una pazza a lasciare così presto il tepore del letto per buttarmi su un computer a battere dei tasti.

E voi? Quale è la vostra ora migliore per scrivere o per coltivare le vostre passioni?

Se come me avete un lavoro a tempo pieno, una famiglia, dei figli  e un cane, quando riuscite a ritrovare un po’ di tempo per voi?

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Stagioni

Terra bagnata.

Gelata.

Anche così ne sento l’odore.

Novembre, da questa finestra la osservo.

Sento la pioggia a febbraio.

Acqua che forse disseta anche troppo.

Respiro l’aroma  di primavera nell’aria di marzo,

sempre dalla stessa finestra.

Ed è sempre la terra a parlarmi.

Che brucia, e brucia ancora.

Sotto il sole di luglio che ha lunga vita nel giorno.

Brucia la terra in agosto, fin dal mattino.

Colori mischiati di erba e cielo,

E dove finisce l’una, l’altro lo abbraccia.

Una tavolozza d’impressionista, densa e intensa.

E gli occhi si perdono in questa vastità.

Occhi che vedono ma sentono insieme,

Oltre l’umano sentore.

Leggo in quel cielo, in quella terra

Il susseguirsi delle stagioni nella loro eterna danza.

Serve domandarsi che senso abbia tutto questo?

Cosa ha portato i miei occhi oggi, quale combinazione di casi.

La natura è fatta per porre domande,

E non volere risposte.

Solo così si continua a vivere.

Paola Cavioni

Pensieri in libertà, senza pretese

Questo blog nasce senza vezzi, senza fronzoli, sena pretese. Nasce per necessità, per passione. Perché tutte le grandi passioni devono poter trovare uno sfogo e brillare, donare vita.

Non voglio insegnare nulla, non ne sarei capace. Le mie sono riflessioni, pensieri, semplici righe che nascono spontanee fra un caffè e l’altro, per illustrare un mondo bello, fatto di arte. Non solo quella figurativa, ma l’arte che si trova nella fotografia, nella letteratura, nella poesia, nella musica, nelle nostre città.

Il mondo che vedo così meraviglioso, fuori e dentro alle cose.

Per condividere quanto ancora di bello il mondo stesso e le persone hanno da donare.