Stagioni

Terra bagnata.

Gelata.

Anche così ne sento l’odore.

Novembre, da questa finestra la osservo.

Sento la pioggia a febbraio.

Acqua che forse disseta anche troppo.

Respiro l’aroma  di primavera nell’aria di marzo,

sempre dalla stessa finestra.

Ed è sempre la terra a parlarmi.

Che brucia, e brucia ancora.

Sotto il sole di luglio che ha lunga vita nel giorno.

Brucia la terra in agosto, fin dal mattino.

Colori mischiati di erba e cielo,

E dove finisce l’una, l’altro lo abbraccia.

Una tavolozza d’impressionista, densa e intensa.

E gli occhi si perdono in questa vastità.

Occhi che vedono ma sentono insieme,

Oltre l’umano sentore.

Leggo in quel cielo, in quella terra

Il susseguirsi delle stagioni nella loro eterna danza.

Serve domandarsi che senso abbia tutto questo?

Cosa ha portato i miei occhi oggi, quale combinazione di casi.

La natura è fatta per porre domande,

E non volere risposte.

Solo così si continua a vivere.

Paola Cavioni

1 febbraio 1801 – 11 febbraio 1848

Thomas Cole

Paesaggio del pittore Thomas Cole. Olio su tela  Corcoran Gallery of Art, Washington, DC, USA
Paesaggio del pittore Thomas Cole.
Olio su tela
Corcoran Gallery of Art, Washington, DC, USA

Il più assoluto naturalismo, quasi una fotografia, e spunti di romanticismo, si uniscono nella pittura del fondatore della Hudson River School, artista statunitense ma di origine inglese.

Un mondo idealizzato, in pace con la natura, senza le brutture della guerra. L’uomo in pace con se’ stesso e con Madre Natura.

L’arte americana che sarà di ispirazione al grande romanticismo europeo di Turner e Constable.